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Sicilia con i mezzi pubblici

Sicilia – Con i mezzi pubblici.

Tante persone mi dicevano che ci voleva coraggio a girare la Sicilia con treni ed autobus, e a fine viaggio posso dire che avevano ragione (ma solo in parte) e scopriremo perché. Il bilancio, solo a fine itinerario.

Prima tappa PALERMO, dall’Aeroporto Falcone – Borsellino di Punta Raisi ho preso il bus della compagnia Prestia e Comandè (corse ogni trenta minuti) che in meno di un ora mi ha portato in centro città effettuando varie fermate (Stadio, Piazza Politeama, Via Roma) fino ad arrivare alla Stazione ferroviaria Centrale; comodo.  Io in generale Palermo l’ho girata quasi tutta a piedi, comunque non mancano numerosi e frequenti autobus, tra cui un piccolo bus arancione, una navetta gratuita che gira per il centro storico.

Per godere del bel mare, MONDELLO, la meravigliosa e vicina spiaggia dei Palermitani, è perfetta. Per arrivarci prendere il bus n. 806 da Piazza Politeama (corse ogni 20/30 minuti) ed in mezzoretta saremo già con le chiappe in acqua a fare ciaf ciaf.

Non lontano da Palermo sorge la cittadina di MONREALE, con il suo strepitoso Duomo, e ci si può arrivare prendendo il bus amat n. 389 da Piazza Indipendenza, appena dietro il Palazzo dei Normanni. Le corse non sono molto frequenti purtroppo (vista la grande richiesta) infatti ne passa solo uno ogni ora circa. Ovviamente ci sono anche vari tour organizzati che portano in queste località, i taxi ed i bus hop on – hop off, io sto indicando i normali autobus di linea pe raggiungere i luoghi in autonomia.

A poco meno di un’ora da Palermo sorge la deliziosa CEFALU, raggiungibile in pullman con la compagnia SAIS ma io preso il treno (uno ogni ora circa) dalla stazione centrale di Palermo, che in meno di un ora  (6 euro circa a tratta) mi ha portato in centro a Cefalù, che si gira tutta a piedi.

E se vi dicessi che nel mezzo del viaggio tra Palermo e Catania (prossima tappa) sono riuscito a passare una giornata ad Agrigento? Yes!!! Sempre dalla stazione di Palermo, partono i bus della linea Cuffaro, io ho preso il treno a/r in giornata (9 euro circa a tratta) perchè mi tornavano meglio gli orari, ed in due ore ero ad AGRIGENTO Centrale. Da li per la Valle dei Templi prendere il bus 1, 1/ 2, 3 ed in quindici minuti ci siamo. Sinceramente credevo peggio, devo dire che Agrigento è fattibilissima dalla mattina alla sera da Palermo, anche se ovviamente passare anche una notte in città sarebbe il top per poi magari approfondire il centro storico, fare un giro alla Scala dei Turchi o visitare la Casa di Pirandello; ma in questo caso il mio tempo era ristretto.

Dopo la prima settimana nel Palermitano è l’ora di giungere a CATANIA dove si respira fin da subito aria di movida e vivace modernità unite alle urla e gli schiamazzi provenienti dalla Pescheria, il più vivace mercato ittico dell’isola a due passi dalla maestosa Piazza Duomo. Dalla stazione di Palermo, nell’adiacente  autostazione di Piazzetta Cairoli ho preso il bus della compagnia SAIS (13 euro circa) ed in quasi tre ore ero a Catania al terminal dei bus in Via Archimede, dinanzi la Stazione Centrale.

Ovviamente non potevo non andare a TAORMINA, e sempre dall’autostazione dei bus di Via Archimede ho preso il bus – Interbus ed in un ora e dieci circa ero in centro a Taormina (circa 8 euro a/r). Bella la vicina e rocciosa spiaggia di Mazzarò, dinanzi la piccola Isola Bella, raggiungibile in funivia dal centro di Taormina, (6 euro a/r).

Da Catania, con il bus urbano n. 534 da Piazza Borsellino, a cinque minuti a piedi da Piazza Duomo, si raggiungono bene le località di Acicastello ed Acitrezza (12 km, 40 minuti di tragitto) che consiglio di non perdere, per una passeggiata, un tuffo nella Riviera dei Ciclopi ed una mangiata di pesce fresco.

Dopo questi giorni tra Catania e dintorni è giunto il momento di andare a SIRACUSA che incarna sicuramente l’eleganza siciliana e tutta la bellezza di questa bellissima terra. Dalla stazione dei bus di Catania (corse frequenti) ho preso il bus della linea Interbus – Etna Trasporti ed in un ora e mezzo (13 euro circa) ero a Siracusa; stazione treni e bus adiacenti. Il centro si gira a piedi, specialmente la splendida Ortigia, mentre per visitare il Parco Archeologico della Neapolis (Orecchio di Dioniso, Teatro Greco etc.) meglio prendere i bus n. 1, 3, 12.

A quaranta km da Siracusa si trova NOTO, perla del Barocco Siciliano. Io ho preso il treno (3.80 euro a tratta circa) ed in mezzora ero alla stazione di Noto, 1,5 km a piedi dal Centro Storico.

Il giorno dopo sarei dovuto andare a Modica e Ragusa, ma visti i 35 gradi ho cambiato programma e mi sono concesso una giornata di relax nella meravigliosa spiaggia di FONTANE BIANCHE, a 15 kilometri da Siracusa, con sabbia finissima ed un mare caraibico. Don’t miss it! Ci sono arrivato con il treno da Siracusa (2,50 euro a tratta) in 15 minuti circa.

Il treno che collega Siracusa con Fontane Bianche, Noto che poi prosegue fino a Modica, Scicli e Ragusa è qualcosa di imbarazzante. Due vagoni (sì, avete letto bene) in croce senza aria condizionata con esubero di persone (ovviamente in piedi) ed in più non sembrano previsti vagoni o corse aggiuntive in piena estate. Potete solo immaginare la rabbia unita a rassegnazione dei residenti e le facce sbalordite dei turisti che certo non si fanno una bella idea del nostro bel paese.

Non sono riuscito ad andare a Marzamemi, quasi impossibile da raggiungere con i trasporti pubblici, ma la prossima volta noleggerò una macchina per visitare meglio le zone tralasciate in questo viaggio.

Se si esclude le criticità nel Siracusano, devo dire che nelle altre parti dell’Isola non ho avuto particolari problemi, se si esclude un episodio bizzarro che voglio raccontarvi. Stazione centrale di Palermo treno per Messina Centrale (con fermata a Cefalù) in partenza dal binario 7. Il treno non passa, viene comunicato che il treno partirà dal binario 4 invece che dal binario 7. Peccato che l’annuncio sia stato fatto dieci minuti dopo che il treno è partito e sul tabellone ovviamente non era  cambiato niente. Il Capostazione, scocciato delle nostre lamentele non solo non ci pone le scuse ma ci dice prima di portare pazienza e di prendere il treno dopo (1 ora e mezza dopo) e poi ci manda a quel paese. Situazione tragicomica.

Viaggiare con i mezzi pubblici ha ovviamente i suoi pro ed i suoi contro e tutto non si può fare, ma in generale il bilancio non è super positivo ma neanche pessimo. Il mio consiglio per girare al meglio la Sicilia, o almeno alcune zone, è quello di noleggiare l’auto, soprattutto nel Siracusano. Alla prossima avventura!

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