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Indonesia

Leandro goes to? – Indonesia – Da Java a Bali.

L’Indonesia, con i suoi 255 milioni di abitanti, è un insieme di quasi 18.000 isole, 8000 delle quali abitate, è la quarta nazione più popolosa al mondo, con oltre 300 lingue parlate. Descrivere l’Indonesia è una vera impresa perché in realtà è un mix di culture, tradizioni, popoli, paesaggi, arte e sapori diversissimi fra loro, e forse anche per questo così inclassificabili, misteriosi ed affascinanti.

Il viaggio parte dall’isola di Giava, per poi approdare a Bali. Giakarta, la capitale, è servita solo da Scalo per poi andare a Yogyakarta, che è davvero incantevole. La città si può definire l’anima di Giava, il centro artistico, intellettuale e culturale dell’isola. Il fulcro della città è il Kraton, con il Palazzo del Sultano, una vera e propria città fortificata. Vicino al Kraton, bellissimo è il Taman Sari, complesso formato da palazzi, piscine e canali sull’acqua, ora un pò in rovina ma comunque suggestivo. Interessanti i musei Kareta Kraton, Sono – Budoyo e Pakulaman Kraton.

Non lontano da Yogyakarta, a Prambanan, si trova il complesso di Templi hindu più grande dell’antica Java, costruito tra l’VIII e il X secolo d.C. La visita del sito (Patrimonio UNESCO) è davvero strepitosa, soprattutto al tramonto; meraviglia.

A poco più di un ora da Yogyakarta, si trova il Tempio di Borobudur, il più famoso di tutta l’Indonesia. La “levataccia” prima dell’alba è stata dura, ma ampiamente ripagata dallo spettacolo naturale di questo luogo magico, inserito su un dedalo di risaie e circondato da una natura rigogliosa. Questo monumentale sito buddhista, costituito da due milioni di blocchi di pietra, rientra con l’Angkor Wat in Cambogia ed altri siti, tra i must del Sud – est Asiatico.

Ma vuoi andare in Indonesia e non andare a vedere una delle sue attrattive più spettacolari? Ovviamente no, e quindi eccoci nella regione del Bromo con le sue montagne, i vulcani ed i bellissimi paesaggi. Il Bromo Tengger Semeru National Park, la Savannah Valley e Whispering Sands regalano scenari lunari a dir poco spettacolari. Provare per credere! Siamo stati intorno al fuoco a cantare e mangiare pannocchie, abbiamo riso e forse dormito un ora in una comune, abbiamo visto le stelle cadenti avvolti da coperte, fino allo spettacolo dell’alba sul cratere che ci ha regalato anche uno “sbuffo” quasi a farci l’ennesimo regalo di una nottata magica ed una giornata perfetta. Emozione.

Tra Giava e Lombok, la piccola isola di Bali è senza dubbio la più celebre meta turistica dell’Indonesia e l’offerta ricettiva è all’altezza delle aspettative. Bellissimi hotel, ottimi ristoranti, tantissimi locali e grande ospitalità. Un sogno che si è avverato.

Ubud, inserita in una stupefacente cornice fatta di risaie, è sicuramente il centro artistico e culturale di Bali con i suoi musei, gallerie d’arte, esibizioni musicali e danze tipiche balinesi. Bellissimo il Palazzo Reale, il Museo Puri Lukisan, il Neka Art Museum e l’immancabile Sacred Monkey Forest, dove bizzarri e non tenerissimi macachi tenteranno di rubarvi il cibo; vietato sorridere, potrebbero interpretarlo come segno di sfida o aggressione. Da nord a sud Ubud regala emozioni e scenari naturali da cartolina come i laghi Bratan e Buyan, le risaie Jatiluwih, le sorgenti di purificazione Pura Tirta Empul, il Pura Gunung Kawi, il terrazzamento di Tegalalang e Kintamani alle pendici del vulcano Batur, la caverna dell’elefante Goa Gajah, le splendide cascate ed il tempio a picco sul mare Tanah lot. In definitiva, posso dire che la splendida cittadina di Ubud, è un toccasana per l’anima, un rigenerante naturale per lo spirito; un vero incanto.

Bali è famosa per la pesca, ed il villaggio di pescatori di Jimbaran ne è la più alta espressione. Jimbaran, ultima tappa del viaggio, è sicuramente molto turistica, ma è incantevole. La notte la chilometrica e bellissima spiaggia viene trasformata in un ristorante a cielo aperto con tavolini, bancarelle e food street vario (tanto ottimo pesce) e buonissimo! Il tutto è condito da tramonti da fiaba, accolti tra drink ed applausi, un sogno ad occhi aperti per gli occhi ed il cuore. Da non perdere Pandawa Beach, forse meno adatta al surf, ma dal mare caraibico ed inserita all’interno di una riserva naturale. Wow!

Ovviamente un grazie speciale per l’organizzazione, la passione, e per tutto questo strepitoso viaggio va a Ema e CostiCoast to Costans.

 

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