Europa

Due giorni a Granada

Granada emoziona fino a disfare e fondere tutti i sensi.

E’ così che Henri Matisse descrive Granada. Come dare torto alle parole del pittore e chi come lui da Irving a Hemingway hanno scritto parole di elogio per questa splendida città ai piedi della Sierra Nevada. 

Solo l’indescrivibile Alhambra vale il viaggio in Spagna, uno dei monumenti più visitati al mondo, e per questo consiglio caldamente di prenotare il biglietto online prima dell’arrivo in città. Ci sono tanti siti, ma quello ufficiale è questo:

www.tickets.alhambra-patronato.es

Consultare anche:

www.granadainfo.com

L’Alhambra si compone in quattro zone una più bella dell’altra da il Generalife (cortili, sentieri, fontane e fiori di tutti i colori) ai Palacios Nazarìes, tra i più begli esempi di architettura araba al mondo, definito “un paradiso in terra” dal poeta francese T.Gautier; suggestiva anche la visita notturna al chiaro di luna, ma con accesso limitato ad alcune parti. L’Alhambra è a parer mio uno dei siti più belli del mondo, in cui l’architettura araba raggiunge il suo apice di perfezione.

Ma Granada non è solo l’Alhambra, infatti Imperdibili sono anche la Cattedrale, la Cappella Reale, il Monastero di San Jèronimo ed il quartiere dell’Albayzìn, il più antico della città. Tra il sali scendi delle stradine ripide e pittoresche dell’Albayzin, al tramonto è vietato perdere la fantastica vista sull’Alhambra e la Sierra Nevada dal Mirador San Nicolàs, un vero incanto. 

Consiglio poi di salire fino al Sacromonte, situato a nord-est rispetto all’Albaycìn, quartiere prevalentemente gitano con case scavate nelle grotte in cui si balla uno sfrenato flamenco.

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