Around the world

Visitare la Giordania

Leandro goes to? – Giordania.

La Giordania, terra di equilibrio incastonata in un territorio turbolento, regala molti siti Patrimonio UNESCO, cittadine bellissime ricche di storia ed una popolazione veramente accogliente.

La Capitale:

Amman, capitale della Giordania è una città confusionaria, disordinata ed apparentemente brutta. Dico apparentemente perché vivendola non è affatto così, infatti Amman è una città molto vivace, curiosa ed un’ottima base per visitare la Giordania centrale e settentrionale. Da non perdere La Cittadella impreziosita da resti romani e situata sulla sommità della collina più alta della città. Da vedere sia di giorno che con l’illuminazione serale il Teatro Romano magnificamente restaurato. Vietato farsi mancare un bel giro per la Rainbow Street piena di bar, locali e ristoranti alla moda, per poi rilassarsi al bagno turco Al-Pasha. Per mangiare nei dintorni della Rainbow street consiglio l’ottimo, bellissimo e blasonato ristorante Sufra ed il colorato e gay friendly  Books@cafè situato su una bella terrazza sopra un negozio di libri.

Escursioni da Amman:

La prima escursione fuori porta, a solo un oretta dalla Capitale, è il sito archeologico di Jerash, l’antica Gerasa, una delle più grandi ed importanti testimonianze dell’Impero Romano nel Medio Oriente, “la Pompei dell’Asia”. Un sito strepitoso, dall’arco di Adriano, il Foro, il Tempio di Giove, il Tempio di Artemide, il Teatro Meridionale, il Teatro Settentrionale, l’Ippodromo e molto altro ancora, tutto meravigliosamente conservato.

Vicino a Jerash, molto gradevole l’antica città di Ajloun , con il suo mercato, una bella moschea ed il ben più famoso Castello, costruito da Saladino per fronteggiare l’avanzata dei Crociati, che arroccato su un’altura domina la valle del Giordano. Jerash ed Ajloun si possono accorpare e visitare benissimo in un’unica giornata.

Un’altra giornata la si può dedicare alla visita dei castelli di Qasr al-HallabatQasr al-Azraq, Qusayr Amra (patrimonio UNESCO) e Qasr Kharana, meglio conosciuti come i Castelli del Deserto, splendidi esempi dell’arte e dell’architettura islamica dell’antichità.

Da Amman a Petra:

Percorrendo la straordinaria Strada dei Re, che di per se vale il viaggio bellissima sosta a Madaba, città celebre per i suoi meravigliosi mosaici bizantini. Interessante la Chiesa di San Giorgio, il Museo di Madaba ed il Santuario della decapitazione di Giovanni Battista. Da Madaba la corsa continua nel luogo in cui Mosè contemplò la Terra Promessa, il Monte Nebo, sulla cui cima si può visitare il suggestivo Memoriale di Mosè. Proseguendo la Strada dei Re verso Petra ci imbattiamo nel bel Castello di Karak, situato nella cittadina di al – Karak.

Magica Petra:

Beh, arrivare a Petra è un sogno che si avvera, infatti volevo andarci fin da bambino, da quando vidi “Indiana Jones e l’ultima Crociata” e finalmente (con somma gioia) ci sono stato. Se la Giordania è un paese meraviglioso, Petra è davvero indescrivibile.

Scavata nella facciata rocciosa a strapiombo della montagna dei Nabatei testimonia perfettamente l’industriosa civiltà araba insediatasi in questa zona più di 2.000 anni fa, rendendo la città uno snodo cruciale per le rotte commerciali della seta e delle spezie. Sembra quasi impossibile che per più di 300 anni il mondo occidentale perse le tracce di Petra, fino a quando nel 1812 l’esploratore J.L. Burckhardt la percorse a cavallo, riportandola alla luce, per poi farla diventare per tutto il XIX secolo il fulcro della mania dell’Oriente arabo nell’Europa Occidentale. Il Siq, il Tesoro, il Teatro, l’Altura del sacrificio, le Tombe reali, il Monastero (e la fatica eheheh) fanno di Petra un sito patrimonio – UNESCO, nonché inserito a pieno titolo nell’elenco delle meraviglie del mondo. 

Da Petra a Wadi Rum:

Per non farci mancare un’altro Patrimonio UNESCO eccoci nell’area protetta del Wadi Rum, un dedalo di formazioni rocciose monolitiche che si innalza in un territorio desertico, creando spazi sconfinati da sogno, descritti perfettamente da Lawrence d’Arabia ne “I sette pilastri della saggezza”. Non posso non consigliare di dormire in un campo tendato; esperienza wow!!!

Trasporti:

Partito con l’idea del “fai da te” in realtà una volta in loco ho deciso di affidarmi ad autisti privati consigliati dalle strutture in cui alloggiavo visti i prezzi accessibili e l’ottimo servizio offerto per gli spostamenti interni. Ottima soluzione anche i taxi collettivi, per dividere le spese con altri viaggiatori. Di seguito vi indico i prezzi, in modo che possiate avere un parametro sui costi, anche per una possibile contrattazione:

Amman/Aeroporto (20 JD)  – Amman/Jerash a/r (50 JD) – Amman/Castelli del deserto a/r (60 JD) – Amman/Petra con soste intermedie (100 JD) – Petra/Wadi Rum (35 JD) – Wadi Rum/Amman (100 JD) etc.

1 JD – 1,22 EURO.

Alloggi:

AmmanGuest Gallery hotel. Centrale, comodo per visitare a piedi la città, direttamente sopra la downtown con mille negozi di ogni tipo e ristoranti. Offrono anche servizio taxi a buon prezzo con loro autisti di fiducia. Carina la terrazza panoramica in cui viene servita la colazione e staff gentile; lo consiglio.

PetraCandles hotel. E’ uno degli alberghi più vicini al Visitor Center di Petra ed è il motivo per cui l’ho prenotato. Avevo letto recensioni contrastanti invece mi sono trovato bene, staff gentile e camera pulita seppur molto datata. Ristorante buono e con prezzi bassi. Come dicevo ottima posizione per visitare Petra (appare una salitina ripida per arrivarci, ma questa è un’altra storia, ahahah)

Wadi RumDream camp. Bellissimo campo tendato, estremamente pulito, autentico e curato ma non finto o troppo patinato (come ne ho visti alcuni su Booking) Camera grande con bagno, anche se molte stanze sono senza bagno, ma ho fatto un giro nei bagni in comune e sono pulitissimi. Bellissime le aree comuni, i divanetti a semicerchio in cui bere the (sempre a disposizione) e il patio coperto dove vengono serviti i pasti veramente buoni. Accoglienza ottima e possibilità di fare escursioni (jeep o cammello) direttamente dal Dream camp.

AmmanAyass hotel. Hotel superiore molto bello, nella parte nuova di Amman, con piscina e spa che al mio arrivo erano chiuse. Per farsi perdonare mi hanno dato una suite superior bellissima, con salotto e parete a vetri con vista sulla skyline della città. Direi perdonati. Nelle vicinanze negozi, ristoranti e catene internazionali.

Consigli: 

Visto – Per entrare in Giordania occorre essere in possesso di un visto. Questo lo si può acquistare direttamente all’arrivo nell’aeroporto di Amman (costo USD 58) oppure se si possiede il Jordan Pass è già compreso.

Jordan Pass – E’ un biglietto turistico unico per la Giordania che permette di avere accesso alle più importanti attrazioni del paese (Petra, Jerash, Teatro Romano di Amman, Karak, Wadi Rum etc.) ed è comodo perché evita di fare eventuali file per i biglietti ed evita la scocciatura di dover pagare ogni singolo ingresso. Altra cosa fondamentale del Jordan Pass è che comprende il Visto, quindi se state in Giordania più di 3 notti (requisito minimo) fatelo assolutamente. E’ utile sapere che il Jordan Pass può essere attivato entro 12 mesi dalla data di acquisizione, mentre a partire dal primo utilizzo in loco il pass assume una validità di due settimane, al termine delle quali il smetterà di essere utilizzabile.

Esistono più opzioni di acquisto, in base alle esigenze del vostro soggiorno, 70 JD (40 attrazioni incluse + 1 ingresso a Petra) 75 JD (40 attrazioni incluse + 2 ingressi a Petra) ed 80 JD (40 attrazioni incluse + 3 ingressi a Petra) quindi fondamentalmente cambia il prezzo in base agli ingressi che si intendono fare a Petra. Inoltre io consiglio (oltre la versione su smartphone) di stampare anche una copia cartacea. Ecco il link: http://www.jordanpass.jo

Petra by nightNon compresa nel Jordan Pass, si paga l’ingresso a parte al Visitor Center di Petra (17 JD) o in hotel o sul sito ufficiale. Petra by night sì o no? Argomento controverso, c’è chi la ama e chi invece trova l’iniziativa troppo turistica. Io consiglio comunque di farla. Infondo Petra e la cittadina di Wadi Musa non sono New York con ventimila locali e milioni di cose da fare la sera, quindi se vi trattenete a Petra il tempo necessario io non avrei dubbi. Lo “spettacolo” è di scarso livello ok, consiste in un “musicista” che suona il flauto ed una specie di “cantastorie”, però anche solo per percorrere il Siq illuminato dalle candele e vedere il Tesoro con quell’atmosfera credo che ne valga la pena e poi al ritorno ci si può sempre fermare nel bel Cave Bar a sorseggiare un drink.

Cosa fondamentale, Petra by night viene svolta solamente il lunedì’, mercoledì’ e giovedì in orario 20:30 – 22:30. Ecco il link:http://www.petrabynight.jo

Giordania GayFriendly – A differenza di quasi tutti gli altri paesi del Medio Oriente, l’omosessualità in Giordania non è illegale, ma da qui a dire che è comunemente accettata c’è una bella differenza. Detto questo però, vorrei sottolineare che il viaggiatore omosessuale da solo o in coppia non incontrerà nessuna ostilità, come le viaggiatrici donne, da sole o in gruppo. Ad Amman, come punto di ritrovo per la comunità LGBT (e non solo) c’è il gradevole Books@ Cafè, vicino alla vivace Rainbow Street.

Quando andare – I periodi ideali per visitare la Giordania sono da Marzo a Maggio e da Settembre a fine Ottobre. L’estate può essere davvero torrida soprattutto nel deserto del Wadi Rum o semplicemente per visitare Petra, mentre in inverno c’è il rischio delle piogge che possono riempire i Wadi. Ad ottobre io sono stato divinamente.

Per tantissime altre informazioni metto il link di VisitJordan, sito fatto davvero benissimo: http://it.visitjordan.com

Detto questo… Direi che non ci resta che partire… Go to Jordan.

 

 

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *